La Billara
La Billara
"Forse non amo le stesse cose degli altri, perché a me piacciono le foglie, i rami dalle strane forme, il vento quando accarezza le cime degli alberi, e la voce del bosco che non tutti riescono a sentire. "
Era la primavera della mia vita. Gli alberi in fiore coloravano le nostre giornate…fatte di lavoro, di sacrificio ma anche di serenità.
La vita, però, porta con sé tutte le stagioni… e senza che ce se ne renda conto, le foglie si staccano dai rami e inizia a farsi freddo.
Il calore del focolare domestico si raffredda e spesso, come succede a tanti uomini della nostra generazione, si preferisce un bicchiere di vino con gli amici alla famiglia.
E chi glielo ha mai negato!?
Non certo una donna come me che sa cosa significa avere sempre la fronte sudata e conosce la fatica. Il problema però è che dopo un bicchiere spesso ce n’è un altro… e poi un altro, e il
piacere diventa vizio… e quando il vizio ti entra nelle vene, ci si dimentica pure del sangue del tuo sangue. Le donne della nostra generazione non se ne vanno di casa. Pur volendo, non lo
possono fare. Questo è un male… ma in fondo questo male nasconde anche un bene.
Qual è? Provarci, fino in fondo, e arrendersi solo se non c’è più nulla da fare…e non avere rimpianti. I soldi a casa mio marito non ce li ha più portati e siamo rimasti senza cibo, senza amore e ovviamente senza una lira.
Allora me ne sono andata senza farlo veramente. Sono ancora con loro anche se trascorro la maggior parte del tempo qui da sola.
Da Settembre a Marzo vivo qui.
Torno a casa in primavera per lavorare la campagna e in autunno ritorno tra i faggi e qui allevo maiali. Li curo, li faccio mangiare, crescere e poi li vendo. Lo faccio per portare avanti la famiglia, per non fargli mancare niente. Ma anche a me non manca niente qua. Ho la compagnia, il silenzio e pure l’amore.
La vita, però, porta con sé tutte le stagioni… e senza che ce se ne renda conto, le foglie si staccano dai rami e inizia a farsi freddo.
Il calore del focolare domestico si raffredda e spesso, come succede a tanti uomini della nostra generazione, si preferisce un bicchiere di vino con gli amici alla famiglia.
E chi glielo ha mai negato!?
Non certo una donna come me che sa cosa significa avere sempre la fronte sudata e conosce la fatica. Il problema però è che dopo un bicchiere spesso ce n’è un altro… e poi un altro, e il
piacere diventa vizio… e quando il vizio ti entra nelle vene, ci si dimentica pure del sangue del tuo sangue. Le donne della nostra generazione non se ne vanno di casa. Pur volendo, non lo
possono fare. Questo è un male… ma in fondo questo male nasconde anche un bene.
Qual è? Provarci, fino in fondo, e arrendersi solo se non c’è più nulla da fare…e non avere rimpianti. I soldi a casa mio marito non ce li ha più portati e siamo rimasti senza cibo, senza amore e ovviamente senza una lira.
Allora me ne sono andata senza farlo veramente. Sono ancora con loro anche se trascorro la maggior parte del tempo qui da sola.
Da Settembre a Marzo vivo qui.
Torno a casa in primavera per lavorare la campagna e in autunno ritorno tra i faggi e qui allevo maiali. Li curo, li faccio mangiare, crescere e poi li vendo. Lo faccio per portare avanti la famiglia, per non fargli mancare niente. Ma anche a me non manca niente qua. Ho la compagnia, il silenzio e pure l’amore.
Autore
Sergio Urbani
Regia
Sergio Urbani
Con
Aurora Scatolini
Mattia Catalani Valeri
Mattia Catalani Valeri
Debutto
Sasso della Billara - Faggeta Vetusta del Monte Cimino, Soriano nel Cimino (VT)
10 Luglio 2023
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